Settembre 2025
Ambizione
Ultra & plus
Haikueditoriale N°15
Haiku

A cosa ambisci?

Magari alle stelle.

(Quelle del cielo.)

È brutta l’ambizione? Può essere bella, nutriente e legittima, invece.

oltrelordine di settembre è dedicato alle sfumature dell’ambizione.

Quell’ambizione tracotante come la famosa hybris (ὕβρις) dei greci con i suoi esiti tragici, o quella spinta a migliorare che tutti sentiamo, quando puntiamo a un happy ending.

Qui si parla di stelle-macaron, ma anche di astri celesti; di visioni, di intenzioni, ma anche di ossessioni.

Vorrei ricordare che l’ambizione è una parola in movimento.

Viene dal verbo latino “ambire”, composto di “eo”, e significa “andare intorno, brigare, darsi da fare”.

Andiamo, ambiamo.

Word count: 100
Ambizione, in greco antico
all over (pron. ollover)
Ambizione Hybris Gustave Doré illustrazione Paradise Lost di Milton

Attualizzando la famosa hybris

Proprio lei, tormento di chi ha fatto il classico e che in caratteri greci si scrive ὕβρις (pronuncia hü’bris).

Aneddoto.

Un giorno, il figlio di una mia cara amica mi dice che vuole tatuarsi la parola ὕβρις, 5 lettere, sulle dita della mano.

Ah sì? In che senso? Di solito non ha un significato positivo. Per i greci era quella presunzione-superbia-tracotanza (il Rocci, scommetto, direbbe “tracotanza”) che porta agli uomini sfighe inenarrabili” lo dissuado io.

Nel senso di ‘ambizione” mi spiazza lui, attualizzando.

Interessante. Vista così, cambia tutto” ammetto.

Spoiler: tatuaggio non pervenuto. Dev’essergli sembrata una cosa un po’ tracotante.

Word count: 100
Ambizione, fame e l'ultimo morso
all over (pron. ollover)
Ambizione Roberta Schira ph Nancy Fina

Le sette regole-criteri per giudicare un ristorante

Ambizione è fame, non avidità.

La mia?

Trovare un criterio oggettivo per giudicare un ristorante — più difficile che montare una maionese a mano ad agosto. Così ho scritto Le sette regole: materia prima, tecnica, genio (senza effetto speciale), equilibrio, atmosfera autentica, progetto sensato e, infine, valore.

Il conto è l’ultimo morso: se ti alzi felice, il ristorante ha ambizione. Se no, è solo marketing ben impiattato.

Io cerco ancora quella vera, l’ambizione che non urla, che non stravolge, che sa quando fermarsi. Che ha sete di idee e non di cose.

Word count: 90
Ambiva da sempre
A caccia di Esperienze

Una storia d’amore e di olio

La guardava assaggiare.
Avrebbe voluto essere quel filo dorato sul pane caldo, quella goccia che le illuminava gli occhi.
Non bastava amarla: voleva diventare qualcosa di raro e necessario, per lei.
Così imparò a distinguere l’amaro dal piccante e piano piano anche a capire le tante sfumature del gusto.
Lei parlava poco, però ogni volta tornava.
Un giorno, davanti a un piatto semplice, guardandolo negli occhi disse solo:

«Questo olio è tuo, vero?»
Lui annuì.
«Si sente».
In quel momento capì: non era diventato il migliore al mondo. Solo il suo preferito.
Ed era tutto ciò a cui ambiva da sempre.

Word count: 90
"L’ambizione nel piatto" era il titolo provvisorio. Ora definitivo
A caccia di Esperienze
Ambizione piatto San'Agata articolo Bonati

Piatto ambizioso, se si può dire

Che cosa vuol dire, oggi, creare un piatto ambizioso? Si tratta semplicemente di arricchire il piatto di ingredienti più o meno inusuali o esotici? Oppure di proporre invenzioni, o reinterpretazioni, di un classico, portandolo nella contemporaneità, magari anche stravolgendolo? Unire tradizione e innovazione, cercare un equilibrio tra prodotto equo e ingrediente solidale, possono essere visti come traguardi ambiziosi?
In sottordine: il termine ambizioso in sé comporta un giudizio di qualità, o di gusto – o non è piuttosto un elemento di marketing, di autopromozione?
Infine: in un momento in cui il fine dining cerca di reinventarsi, ha ancora senso parlare di ambizione?

Word count: 99