Una storia d’amore e di olio
La guardava assaggiare.
Avrebbe voluto essere quel filo dorato sul pane caldo, quella goccia che le illuminava gli occhi.
Non bastava amarla: voleva diventare qualcosa di raro e necessario, per lei.
Così imparò a distinguere l’amaro dal piccante e piano piano anche a capire le tante sfumature del gusto.
Lei parlava poco, però ogni volta tornava.
Un giorno, davanti a un piatto semplice, guardandolo negli occhi disse solo:
«Questo olio è tuo, vero?»
Lui annuì.
«Si sente».
In quel momento capì: non era diventato il migliore al mondo. Solo il suo preferito.
Ed era tutto ciò a cui ambiva da sempre.



