A cosa ambisci?
Magari alle stelle.
(Quelle del cielo.)
È brutta l’ambizione? Può essere bella, nutriente e legittima, invece.
oltrelordine di settembre è dedicato alle sfumature dell’ambizione.
Quell’ambizione tracotante come la famosa hybris (ὕβρις) dei greci con i suoi esiti tragici, o quella spinta a migliorare che tutti sentiamo, quando puntiamo a un happy ending.
Qui si parla di stelle-macaron, ma anche di astri celesti; di visioni, di intenzioni, ma anche di ossessioni.
Vorrei ricordare che l’ambizione è una parola in movimento.
Viene dal verbo latino “ambire”, composto di “eo”, e significa “andare intorno, brigare, darsi da fare”.
Andiamo, ambiamo.

