Fai parlare il tuo dono in versi!
Titolo difficile? Traduco: in latino, Xenia sono i doni “per gli ospiti” e Apophòreta i doni “take-away”. Nell’antica Roma, durante i Saturnalia ci si scambiavano regali o se ne ricevevano a sorpresa, magari per sorteggio.
Spesso erano regali enogastronomici.
Ed erano doni parlanti, accompagnati da versi. Marziale docet.
A volte era il dono a parlare, a volte il donatore.
Tipo una dedica, ma molto più brillante di certi auguri preconfezionati che anche questo Natale leggeremo.
Esempio, una salsiccia dice: Sono la figlia lucana di una scrofa del Piceno / sarò una corona gradita alla bianca polenta.
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ANNUM-NOVUM-FAUSTUM-FELICEM, come dicono le foglie d’ambra in foto.



