Ottobre 2024
Radio Dining
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haikueditoriale n°4
Haiku

Parole, voci.

La nuova ristorazione

è Radio Dining.

«Udite udite, il fine dining è morto!», dicono in tanti, è un’opinione di moda. Hanno in mente quei ristoranti pomposi, tutti salamelecchi e predessert, formalismi e mancanza d’empatia, che se non fossero morti davvero, andrebbero proprio sterminati. Allora uno va in una “trattoria contemporanea” e gusta un antipasto che racchiude insieme Italia, Perù e Giappone, poi addenta pure un bel piccione, fa anche rima. E si diverte. Quindi, soluzione al problema: il fine dining (o chiamatelo come vi pare, urge forse un nome 2.0) non è morto, è semmai cambiato. Anzi, per meglio dire: s’è allargato (altra rima).

Word count: 106
Abba
Recensioni dall'alto

Ambiente nordico e cucina di cuore

Fabio Abbattista,chef pugliese di nascita, con grandi esperienze in Italia e all’estero e un grande Maestro come Gualtiero Marchesi,si propone a Milano Certosa con Abba, in un ambiente nordico con cucina a vista e due menu degustazione da 6 e 8 portate.

Il loro piatto migliore: faraona cotta al forno dove con una cottura perfetta, la carne rimane morbida e gustosissima grazie al suo fondo.

Il loro piatto da migliorare: barattiere e mandorla dove il mix d’ingredienti provenienti dalla Puglia, ha una logicità nel menu, ma con un sapore troppo delicato e neutro.

Word count: 93
Giuseppe Privitera e la contemporaneità della tradizione
all over (pron. ollover)
Radio Dining Giuseppe Privitera Taormina

Palazzo Vecchio nel centro storico di Taormina è un boutique hotel a cinque stelle. Un luogo dove respiri Sicilia da romanzo, da film. All’interno del palazzo, il ristorante Monsù condotto dallo chef Giuseppe Privitera. Che riflette sul valore della tradizione di cui siamo eredi tutti, non solo chi cucina. Una delle frasi più belle del suo contributo per Radio Dining? “Niente è per caso nel cibo. Devi capire l’essenza“.

Word count: 69
ANGIO’ MACELLERIA DI MARE
A caccia di Ristoranti
Un trancio di aguglia imperiale nel piatto con un olio verde e una salsa chiara

La cucina del futuro secondo lo chef Alberto Angiolucci

A Catania, spicca l’estro visionario di uno chef che punta tutto sulla cucina sostenibile, andando oltre lo scegliere prodotti locali e stagionali.

La sua mission, infatti, è quella di trasformare una materia prima altamente deperibile come il pesce in un prodotto di lunga durata. Questo grazie all’arte della frollatura, tecnica che dalla carne si sta diffondendo sempre di più anche sul versante marino.

Così tonni e aguglie imperiali frollati sapientemente e delicatissimi salumi di pesce, contribuiscono a rendere il ristorante Angiò una vera e propria macelleria di mare, dove la cucina guarda al futuro con l’amore per la propria terra.

Word count: 100
Fine dining in 100 parole
Il fine dining per tutti Senza categoria
Secondo piatto di Marco Sacco
Piatto di Marco Sacco del ristorante Piccolo Lago

Sai davvero che cos’è? 

La traduzione più immediata è “cucina raffinata”, due parole che indicano piatti realizzati con tecniche culinarie avanzate e ingredienti di alta qualità. 

Ma c’è molto di più. 

Va considerata l’esperienza dello chef e della sua brigata che lavora gli ingredienti in modo da presentarli al cliente in modo impeccabile, con raffinatezza e un effetto scenografico garantito.  

Non può mancare, inoltre, un personale di sala in grado di offrire un servizio altamente professionale, attento e discreto. 

C’è poi l’arredamento, la tavola, l’atmosfera. Fine dining non riguarda solo il cibo, ma è l’esperienza nella sua interezza. 

Tutto concorre a renderla indimenticabile.  

Word count: 105