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Tradurre sconfinando

A caccia di Ristoranti

Locanda Confini di Dolo, sulla riviera del Brenta

Che cosa fa una locanda?

Ospita e ristora.

La Locanda Confini a Dolo, nell’entroterra veneziano delle ville e dei canali, traduce “ospita e ristora” – grazie al proprietario Cristian Minchio – in ospitalità, cucina, fattore umano differente.

E coraggio, che casualmente (!) è anche il cognome dello chef.

Mica male, di questi tempi.

Si chiama Confini, ma sconfina oltre il solito repertorio spaghetti-alle-vongole-sardine-in-saòr per tradurre questo Veneto in un qui e ora di ingredienti locali reinterpretati.

Come il Caciaròl = nome dialettale del calamaro adolescente, con salsa di sedano rapa, panna acida, olio al prezzemolo, polvere di porro, foglioline di geranio-corallo.

Sorpresa. Autenticità. Godimento.

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