Un menu di diminutivi
Usa ancora? Lo troviamo? Come reagiamo?
C’è stato un tempo in cui il diminutivo nei menu poteva sembrare una raffinatezza, un sussurro confidenziale, un contrasto all’improbabile volgarità dell’atto di mangiare.
Quindi, pioggia di diminutivi.
Anche quando il piatto o l’ingrediente non era di piccolo formato.
Per cui, non “Spaghetti al pomodoro” ma “Lo” (sì, anche l’articolo, determinativo) “spaghettino al pomodoro xxxx (con notevole aggettivazione e tracciamento del pomodoro)”.
E non “risotto” ma “risottino“, non “burrata” ma “burratina“, non “insalata” ma “insalatina“.
Tutte esperienzine.
Aggiornamento: il fenomeno continua, consulto menu online mentre scrivo.
Sono un po’ stufa.
Anzi, un po’ stufina.


