Un salume biellese meno conosciuto
Per prima cosa, uno scioglilingua.
Pronuncia: përsucc dla palëtta che è, in dialetto locale, il nome di questo prosciutto di spalla aka Paletta di Coggiola, presidio Slowfood.
La paletta biellese è infatti un salume che si ricava dalla spalla del maiale e prende il nome dall’osso della scapola del maiale pesante piemontese, che ha forma piatta e allungata, proprio come una paletta (non il maiale, l’osso).
Devo la scoperta di questa specialità a Ilir Keci, già citato per l’Osteria della Villa a Castellengo, che si gioca la paletta biellese nel menu d’autunno e la adagia su una culla di risotto allo zafferano.




