Ecco l’humus con una m. Dal latino “hŭmus” cioè “terra, suolo”, da cui deriva anche l’aggettivo “hŭmǐlis”, che significa “basso, vicino al suolo, di bassa condizione, modesto”.
L’umiltà nel senso di modestia non sarebbe neanche una brutta cosa, in questi tempi di ego esagerati.
Ma l’humus come lo intendiamo oggi e come parola foodcultural è l’insieme delle sostanze organiche presenti nel suolo e deriva dalla decomposizione di residui vegetali e animali, di primaria importanza per la nutrizione delle piante di orti, boschi e giardini. Morte che dà la vita.

