(a partire dai plurali sbagliati)
Non è vero che tutto fa brodo, e neppure fa curriculum, parola di cui in parecchi sbagliano il plurale, ignorando le basi della lingua da cui la contemporanea proviene; inutile stupirsene.
Eppure è, oggidì, coacervo di eccessi e falsità, perdendo d’identità, tanto era sincero e importante un tempo. È, o era, il pedigree di cristiani e attività, ma quanto entrambi possono essere menzogneri nella vita privata come in quella professionale?
L’effetto boomerang è trascurabile per i più, cogliendoli in fallo.
Per il corso della vita, sincero e al netto di manierismi e specchietti per facili allodole, citofonare Leonardo da Vinci.



