Perché ambisce all’innocenza
I nomi della carne diversi rispetto al nome dell’animale per me sono sempre stati un: perché?
Finché, ecco una lettura illuminante.
Si parla del principio di “referente assente” (by Margaret Homans in Bearing the Word), secondo cui per alimentarsi di carne, gli esseri umani devono prenderne le distanze.
Cioè cambiarle nome.
Rinominare è un modo perfetto per dire che una cosa c’è, senza nominarla.
Quindi “… preferiamo dire che mangiamo “bistecche”, “braciole”, “costate”, “straccetti”, “prosciutto”, “hamburger”, “salame”, “tartare” piuttosto che “carne di mucche”, “carne di vitelli”…”
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La carne cambia nome perché ambisce all’innocenza?
Lo chiederei a un ultracarnivoro e a un super-vegano.



