Gioca anche tu
Ho inventato un nuovo passatempo.
L’ho chiamato traducinpiatto.
Si prende una persona, non importa se conosciuta o meno (puoi giocare anche seduto in un bar) e la si guarda traducendola a poco a poco in un piatto, cibo, dolce, vino e via dicendo.
Il mio primo tentativo, osservando da una vetrina una donna che stava all’interno di un negozio, direi che è andato benone. Donna minuta – piattino in mini porzione; lunghissimi capelli (forse extension) – germogli di puntarelle; tacco 12 – slanciate costolette di agnello; tailleur rosa cipria – una coppia di ciliegie affiancate alle puntarelle; sorriso smagliante – un calice di bollicine frizzanti.


