Ambire alla bellezza è alterare la realtà?
Sul Lago Maggiore, davanti a Locarno, un’installazione temporanea affiora dall’acqua. Ricorda, ma non è, un Torii giapponese. Gioca con la luce naturale e con la luce propria.
Riflettendosi nell’acqua, ci fa riflettere – sulla natura, sul paesaggio, sulla bellezza vulnerabile, sulla civiltà che altera l’ambiente, sull’arte come artificio.
Ora, ambire alla bellezza altera la realtà? Non sempre la altera.
Magari la approfondisce.
O permette l’accesso ad altre dimensioni / altri livelli, come fa un videogioco (che dissacratrice!) o un percorso spirituale.
Terminata l’installazione, rimangono le immagini: un’edizione limitata di stampe artistiche acquistabili. I proventi finanziano i prossimi, ambiziosi, progetti di Julian Valentin.







