Da un segno-luogo-testo a un altro
Faccina ridente, faccina triste.
Quest’ultima attiene al carcerato: la volontà, quella della guardia, è di tradurlo dal punto a fino a quello b; senza passare dal via per renderlo contumace?
Ilarità e sorrisi del primo simbolo, invece, aprono a prospettive di consapevolezza e saggezza quali il profondo tradurre un testo, che so, dal latino o greco od oscuro idioma lontano oppure, banale necessità, quello di un manuale tecnico, in un lessico più contemporaneo, fruibile, digeribile.
Ma si provi a chiedere a Google translate se ne è capace? Due facce, comodi esempi, della stessa medaglia; tradotte in forma di wutki ***.
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*** = nonsense


