Da una confessione: la pratica di gratinare con il cannello non piace neanche a noi
Un tocco scenografico finale per il cliente e l’idea di fare qualcosa di “wow”, ma come per il barbecue a etanolo, anche in questo caso, la fiamma ottenuta con un gas, a nostro avviso, modifica l’alimento in negativo.
Il cannello, bruciando, lascia immediatamente un retrogusto amaro, diverso dal classico e piacevole “bruciacchiato” ottenuto con altri metodi. Il sapore finale risulta “chimico” e copre il gusto e i profumi originali dell’alimento.
Per una gratinatura superficiale preferiamo di gran lunga il classico grill del forno o il caramellizzatore in ghisa. Sicuramente démodé, ma più efficace, soprattutto per il nostro palato!


