Oggi è lunedì e…
… riparto con questo pensiero:
La cucina non è un altare da venerare in silenzio.
È un gesto vivo, imperfetto, che deve far sorridere prima ancora che stupire.
Oggi la sento troppo bucolica, troppo composta, troppo seria.
E la serietà, quando si incrosta, smette di nutrire.
Chi cucina trasmette. Sempre.
E se manca la leggerezza, arriva un piatto tecnicamente perfetto ma emotivamente vuoto.
Io voglio il contrario.
Voglio il gioco.
Voglio il piacere.
Voglio quella felicità che non si spiega, ma si sente al primo morso.
Perché sì, il gourmet può essere profondo.
Ma non deve mai dimenticarsi di essere vivo.



