A lume di naso…
“A naso mi sembra una brava persona“, “questa faccenda mi puzza” entrambe vedono protagonisti naso e olfatto. Aristotele ne diffidava, ponendolo a metà tra i sensi di contatto – gusto e tatto – e i sensi di distanza – vista e udito.
Quando le narici sono colpite da un odore intenso, il soggetto si muove, inseguendolo, potremmo definirlo cinetico.
Pensiamo agli odori e profumi di una donna dietro ai quali gli uomini si perdono – Al Pacino in Scent of a woman.
L’olfatto diventa sincero durante una degustazione di vini, dove l’affermazione “a lume di naso” è la più bella sinestesia per iniziare il racconto nascosto nel calice.




