Perché fermentare è resistere
Non è solo un prodotto. È un gesto collettivo, capace di tradurre la cultura alpina di Valcellina e Val Vajont in un sapore identitario e comunitario.
Un Presidio Slow Food il pestìth, chiamato, a seconda del luogo, pastiç, pestìç e pestìf. Evocando quel pestare corale che un tempo avveniva nella lignea pestassa. Dove le rape tonde dal colletto viola giungevano, dopo essere state raccolte, lavate, sbollentate e messe a fermentare. In un inno alla resistenza.
Che si rinnova: l’11 e il 12 aprile, sul Lago di Barcis (Pordenone), grazie alla terza edizione della Festa del Pestith e dei Fermentati.






