Una specie di anestesia
Capita che Lello Lopez, artista napoletano, sia in imprevisto parallelo con oltrelordine.
O forse sono io che vedo nelle sue opere dei segnali.
Tipo l’impronta del dolore.
O l’impronta dell’indifferenza.
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Nella serie del 2025 “In-differenti tempi”, collage e acrilico su carta, piccolo formato, lo sfondo è di macerie. In un bianco e nero tragico e scabro.
A questo si sovrappongono figure umane frontali, spesso giovani persone. E magari oggetti – cibo fresco bello da vedere, droni come ragni volanti, improbabili palloncini di festa.
Non è una dichiarazione di street style.
L’impronta che l’indifferenza lascia è una non-impronta, una specie di anestesia.







