L’abbraccio
Tra tutti i gesti, salverei l’abbraccio.
Eppure nessuno è più ambiguo.
L’orso abbraccia e spezza; certe braccia umane trattengono invece di accogliere, e soffocano credendo di amare.
Per questo l’abbraccio perfetto vive in un quadro di Rembrandt, Il ritorno del figliol prodigo.
Le mani del padre sul figlio inginocchiato: una è di uomo, l’altra quasi di donna.
Tutta la pietà del mondo in quel solo gesto.
Chi sa abbracciare non trattiene mai.
Accoglie il figlio che torna sporco e sconfitto, e poi lo lascia libero di ripartire.
Tenere senza possedere: questo, fra tutti, salverei.



