Il curriculum segna la pelle
Oggi più che mai, nel mondo del food, il palcoscenico imbarazza.
Da dove vivo fino all’Italia intera, vedo mancanze di rispetto verso chi lavora davvero: chi studia, chi resiste, chi paga sulla pelle letteralmente il proprio mestiere.
È un segno. Forte.
Indelebile, anche se momentaneo.
E come tutti i segni veri, passerà lasciando memoria.
Io resto qui: dalla parte dei fatti.

Vietato abusare della ristorazione!




