
Siamo in un locale pubblico qualunque della città di Genova (e Genova, in senso esteso, è bella grande), non in un cinque stelle.
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Scrivere una regola all’imperativo si può anche – l’igiene è imprescindibile.
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Ma attenzione alle battute di spirito, tipo “la stessa mano che“, perché si rischia l’effetto boomerang.
Chiaro che la lingua è un Chaos.


