Ah la pienezza!
Paradossalmente, può essere che il senso della cucina italiana come patrimonio dell’umanità sia tutto qui.
In un raviolo, uguale simile a se stesso in tutta Italia.
Uno stesso concetto, pasta ripiena, dolce, salata, tanti nomi, tante cotture. Siamo o non siamo un paese di guelfi e ghibellini?
Allora: agnolotti (plin), anolini, cappelletti, marubini, tortelli, tortellini, pansoti, tordelli o turdelli, orecchioni, spoja lorda, ravaioli, ravaiuoli, maccaruni chini, cauzuni, culurgiones.
E l’Europa? Giusto qualche citazione – pierogi, Schlutzkrapfen, Maultaschen, pel’meni, dumplings.
E il resto del mondo? Troviamo: baozi, manti, empanadas, wonton, samosas, jiaozi, mandu, pupusas, nikuman, womo… Per non parlare dell’Africa…
E gli gnudi?











