Novembre 2024
Secondo cervello
Metabolizza
Haikueditoriale N°5
Haiku

È l’intestino

il secondo cervello:

digerisce, sa.

Mai sottovalutare l’intestino. Né un maldipancia, anche inteso come quella scelta-persona-circostanza che proprio non digeriamo.

Notare che diciamo “amore viscerale” – anche “odio viscerale” se è per questo – “decidere di pancia”, et similia. Sta tutto lì dentro.

L’intestino, secondo cervello che a volte sa le cose prima del primo, è il tema oltrelordine di novembre.

E va a toccare cibi e ristoranti che ci fanno stare bene, alimenti malvisti, libri scomodi, canzoni irriverenti, l’Era del Microbiota (che è nel nostro intestino e conta come organo), intestini gastronomici e belle sensazioni.

L’intestino è insomma intelligente.

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3-4 libri sull'intestino e dintorni
Prodotti

Piccolo elenco per menti curiose

Michael Gershon, The Second Brain: è addirittura del 1998 l’illuminazione sul legame tra il nostro cervello cranico e quello enterico. Saremo sempre grati all’autore.

Giulia Enders, “L’intestino felice”: ci ricompensa se lo trattiamo bene. Allena il nostro sistema immunitario. Possiede il secondo sistema nervoso più esteso (il primo è il cervello). Felice libro!

Maria Rescigno, “Microbiota, arma segreta del sistema immunitario”: dalla scienziata che ha indagato come il cervello intercetta segnali infiammatori che partono dal colon e come testa e pancia si influenzano vicendevolmente.

Cacas, il dirompente, enciclopedico volume pubblicato anni fa da Colors / Benetton con foto di Oliviero Toscani.

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Adoro l'odore
all over (pron. ollover)
nasi adoro l'odore

Non tutti gli odori vengono per nuocere

I profumi si adorano, ma ci sono anche odori alimentari visceralmente adorabili.

Basta saperli riconoscere.

È il caso dell’intelligentissimo tartufo, che proprio grazie al messaggio odoroso annuncia di essere pronto e si fa trovare. Il Tuber Magnatum Pico perfetto ha sentori di fungo, miele, fieno, aglio e spezie.

Oppure il miele di cardo, che può rivelare un odore animale putrescente, di fiori cimiteriali, di gambi recisi in acqua ristagnante. Eppure è un miele delizioso.

O il Marcetto teramano, formaggio da latte di pecora spesso attaccato dalla mosca del formaggio. Ha un odore lattico fermentato, forte, penetrante. Sì, un formaggio estremo.

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B(i)ella di ville e di castelli
Percorsi

Tre landmark a Vigliano Biellese

Il primo, il Castello di Montecavallo, casa della famiglia Incisa della Rocchetta, B&B e azienda vitivinicola dal 1830, anno della sua costruzione su resti duecenteschi – rara espressione neogotica in Piemonte.

Villa La Malpenga, residenza sette-ottocentesca di campagna ora della famiglia Panza, è stata un sito di grande mondanità, balli, orti, vini. Sorprendente il back-end della dimora, con l’infernòt, le lavanderie e la stireria.

Villa Era, ottocentesca, centro pioniere di scienze eubiotiche e di roduzione vitivinicola con una spettacolare, ondulata vigna-giardino, casa della famiglia Rivetti.

Tre luoghi, tre famiglie che, usando bene il cervello principale, fanno del bene anche al secondo.

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Cadran Solaire
Piccole recensioni

La cucina alpina nel cuore di Courmayeur

Edoardo questo mese ha scelto di visitare un ristorante che è un punto di riferimento della nota località valdostana.

Al Cadran Solaire ha gustato piatti tradizionali, ma ci offre anche un consiglio per una coccola finale!

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