Secondo cervello: Intervista alla nutrizionista

all over (pron. ollover)
Antonella Losa

Antonella Losa, biologa nutrizionista, ci spiega perché l’intestino viene chiamato “secondo cervello

Perché possiede milioni di neuroni che regolano le funzioni digestive autonomamente, anche senza l’intervento del cervello!

Intestino e cervello sono però in comunicazione, attraverso quello che si chiama “asse intestino – cervello”, che funziona in entrambe le direzioni. Se da una parte, ad esempio, è successo un po’ a tutti di sentire l’effetto di alcune emozioni, o degli stati d’ansia, anche a livello intestinale, beh, è vero anche il contrario: ciò che accade nell’intestino può influenzare ciò che accade nel cervello, compresi lo stato mentale generale e la nostra risposta allo stress, ovvero la nostra capacità di gestirlo.

In questa “via di comunicazione” andata e ritorno tra intestino e cervello, gioca un ruolo anche il microbiota intestinale, la flora, tramite alcune sostanze che produce e che possono attivare dei messaggeri o fare esse stesse da messaggeri.

Mantenere l’intestino in buona salute può quindi avere effetti positivi non solo sul corpo, ma anche sulla mente. E viceversa.

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