Una piccola zappa, tascabile, rigida o elegantemente pieghevole e con la duplice funzione di dissodare che copre il tartufo e reggere il tesoro appena estratto senza troppo toccarlo o rovinarlo. Questo zappino è strumento fondamentale del cavatore di tartufi, rispettato perfino dal cane (se ben addestrato).
Il professionista usa bene il suo zappino: una volta individuato il tartufo, smuove la terra intorno con un raggio abbastanza ampio rispetto al punto X. Ho ancora in mente il rimpianto di un trifulau che, ancora giovane e inesperto, zappando troppo vicino, spezzò il tartufo bianco più gigantesco della sua vita.


