Ma di 2000 anni fa
Nel ricettario De re coquinaria di Marco Gavio Apicio, la frutta non era considerata solo un dessert, ma un ingrediente fondamentale per creare salse agrodolci (con aceto e miele), stufati saporiti e antipasti.
Era presente fresca e secca (prugne, albicocche, datteri, mele, pere) per bilanciare la sapidità del garum, la salsa liquida più famosa e utilizzata nella cucina dell’antica Roma, quella che fungeva da esaltatore di sapidità, simile alla moderna fish sauce asiatica.
Questa salsa si trova nel Gustum de Praecoquis, un antipasto a base di frutta – albicocche – fatta saltare e condita con pepe, menta, garum, poco olio e vino.


