Il prezzo del rosa. Spoiler: è più alto
Francesco Buschi – Head of Strategy FutureBrand – lo fa notare crudamente.
“Non è una tassa, non compare sullo scontrino… La pink tax è una maggiorazione silenziosa che riguarda prodotti e servizi destinati alle donne. Non una norma, ma una pratica diffusa: una differenza di prezzo che nasce più dal marketing che dalla sostanza.”
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Se è rosa, costa di più.
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“Non è un errore… Per anni i brand hanno lavorato per rendere il “femminile” riconoscibile attraverso codici precisi: colori, profumi, texture, naming.”
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Che siano rasoi, giocattoli, biciclette, snack, con la Pink tax paghiamo silenziosamente una differenza di immaginario. Di messaggio. Di priorità.


