Dev’esserci stato un dopo-cena
L’ho scoperta per caso. Su Facebook.
Camille Klarfeld, artista contemponenea, ricamatrice, ha creato una serie di mini-sedute: seggioline, sgabelli, chaise longues e divanetti.
Chairs to say, così si chiama la serie.
Evidentemente, la sedia è un luogo intimo. Poetico. Oltrelordine.
L’artista osserva che seduti noi attendiamo, sogniamo a occhi aperti, lavoriamo, mangiamo, beviamo, raccontiamo. E magari piangiamo, ridiamo, sbadigliamo, ci addormentiamo, crolliamo, scopriamo come rialzarci.
Un attimo prima siamo a tavola, un attimo dopo volano i vestiti e la passione travolge gli amanti.
Sì, “Le dîner ne fut pas long” è forse la sedia che racconta la mini-storia più intensa.






