La presunzione necessaria di chi non vuole sparire
Un’impronta non è democratica: non tutti lasciano la loro.
La maggior parte degli esseri umani scivola nel tempo senza traccia, come onde che si infrangono e spariscono. Per scrittori e artisti è diverso: la pagina scritta diventa un gesto di arroganza, una dichiarazione d’immortalità.
C’è un vecchio detto: avere un figlio, piantare un albero, scrivere un libro.
Ma i figli dimenticano, gli alberi cadono: solo le parole resistono.
Presunzione, sì, ma necessaria. Perché basta un’unica riflessione, un pensiero inciso nero su bianco, e già il mondo ti deve ricordare.
Gli altri? Destinati all’oblio, silenziosi e invisibili.
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ph. credits Cristian Castelnuovo



