Tu come dici?
Meglio un omaggio, un regalo, un presente, un pensiero o un dono?
Dimmi cosa scegli e ti dirò chi sei. L’omaggio ha origine feudale e ti rende un untuoso subordinato. Il regalo ha mire regali, ma ahimè ti mette sul piano della spirale del contraccambio.
Un presente ricorda tanto l’appello scolastico.
Il pensiero è riduttivo, ti qualifica come uno un po’ stitico nei sentimenti: «ti ho fatto un pensierino» è horribile dictu.
Il dono, invece, evoca magnanimità; è eversivo in una società dominata dalla regola del mercato, perché è non aspettarsi niente in cambio.
Donare implica rischiare così come amare.


