Un’apparente semplicità, costruita intorno alla tecnica e alle radici dello chef Marco Garattoni
Ingredienti abituali presentati con eleganza, in un piatto che cela tecnicismi, ingredienti, ore di preparazione e un’intera brigata.
La triglia dell’Adriatico è prima farcita con uvetta e capesante e poi passata in un pancarrè allo zafferano. I carciofi partono dal sottovuoto e finiscono sulla brace. L’aglio nero, fermentato per giorni, è trasformato in crema.
E, ancora, la freschezza del mare, tradotta in un’aria di vongole e in una bagna cauda miscelata con olio al prezzemolo. Marco Garattoni, resident chef del ristorante Ancòra di Agostino Iacobucci, crea così un piatto equilibrato, rotondo, complesso, per consistenze e sapori. Semplice? Solo da mangiare.




