4 lettere, mille caselle
Un nome proprio, una declinazione, un fiore, un libro, la sabbia antica, come la famosa attivista; un monte che cambia cromia al tramonto. La luce stroboscopica, siamo usciti vivi dagli anni ’80, ha mille caselle che gigioneggiano e ammiccano ad altrettanti rimandi per un nome, rosa, che guarda il mondo.
E pensare che in origine il termine identificava il colore; l’unico, allora, l’uomo poi ha voluto far altro, ma per molte bimbe è ancor oggi identificazione precisa, senza manipolazioni genetiche. Qualora fossero ancora tra noi ne parlerei, in compagnia di un calice di vino, con Henry Mancini e Bill Evans.



