Quando il naso migliore è frutto di sofferenza
I sentori che si sviluppano nell’uva – come tioli, terpeni, norisoprenoidi e altre molecole aromatiche – rappresentano in realtà strumenti di difesa della pianta. Risposte immunitarie prodotte in risposta a stress ambientali a cui è sottoposta.
Siccità, escursioni termiche, attacchi di insetti o carenze nutritive: sofferenze che portano finezza. Con Simone Bevilacqua, relatore AIS e produttore, ho scoperto che quando la vite “soffre”, attiva meccanismi di protezione sintetizzando composti che, oltre a difenderla, arricchiscono il profilo aromatico dei grappoli.
Ne derivano uve più profumate, capaci di esprimere vini intensi, ricchi di personalità e profondamente legati al territorio e alle condizioni climatiche della vendemmia.


