Dormiveglia, intuizione = modi del tradurre
Che parola affascinante, “tradurre”. Viene dal latino traducere, ovvero ‘condurre (ducere) oltre (tra)’. Nel suo significato etimologico quindi, non significa portare da qualcosa a qualcos’altro, come l’uso attuale suggerisce – per esempio tradurre dall’inglese all’italiano – ma portare oltre un limite, un confine.
“Tra” (lat. trans), insomma, è quello stato liminale, quella terra di confine, tra due mondi.
Il che mi ricorda che noi viviamo sospesi tra due mondi: quello del corpo e quello dell’anima.
Momenti come il dormiveglia o l’intuizione ci portano “tra” questi due mondi.
L’invito è quello di approfittare di questi momenti per tradurci oltre il corpo ed esplorare.



