L’impronta + la montagna + no waste = fine dining
Intanto: “téa” in dialetto livignasco è la baita, il Kosmo il bistrot poco distante accanto alla funivia del Mottolino.
La Téa del Kosmo è un progetto personale della patronne Siria Fedrigucci che ha nello chef Michele Talarico il suo interprete e nel marito Marco Rocca il primo sostenitore.
Una ventina di coperti, un orto conteso al freddo, l’abbraccio del legno.
L’impronta della natura dappertutto.
Nella raccolta/trasformazione di erbe e ortaggi.
Nella reinvenzione degli ingredienti – es. gemme di abete rosso al posto del limone.
Nell’accantonamento delle risorse, siano grasso animale o frutti.
Nell’attenzione agli ingredienti secondari.
Nei piatti, creazioni molto verticali.














