Riavvii materiali
Riparare è riavviare, evidentemente.
Come anche riciclare, ricuocere.
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Prendi il rammendo creativo di cui i social sono pieni. Tovaglie strappate, coperte tarmate, maglioni smagliati vengono ri-tessuti invisibilmente (o iper-visibilmente), così tornano a nuova vita.
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Prendi il kintsugi, arte giapponese di riparare fratture e fessure di piatti-tazzine-ciotole-vasi con lacca e polvere d’oro, evidenziando così una cicatrice medicata, un danno ricomposto e dimostrando amore per le cose, ricche di valore affettivo (NdR: da anni dico che voglio seguire un corso di kintsugi).
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Prendi i cibi con il prefisso ri- (es. ribollita, ricotta) o bis- (biscotto) e dimmi se non sono geniali riavvii.



