La macedonia
non è solo di frutta.
Ma d’intenzioni.
“Ma c’è Donia?”
“Inver no: prima v’era”. E via stupideggiando, ma rido ancora di questi giochi di parole come nell’età della stupidera.
Fragole, banana, mela, succo di limone: la macedonia della mamma quando eravamo piccole. Mi ricordo ancora la coppa e le coppette di vetro.
Macedonia come metafora – di coesistenze succose, di colori pimpanti, di persone riunite, di ibridazioni.
Di situazioni miste e a volte assurde e incongruenti.
Di intenzioni senza ancora una priorità.
Macedonia letteralmente geografica. E storica, economica, etimologica, escatologica, inscatolata.
Macedonia come augurio sempre oltrelordine di un’estate fragrante.

