Fine-inizio.
È quando non sei più tu
che ti riavvii.
Riavvio ce lo siamo presi in prestito dal computer, per ricominciare senza necessariamente buttare via quello che c’era prima.
Un riavvio è una ripartenza, pulita e purificatrice.
Può essere il fatto di svegliarci (vivi, non zombie) ogni giorno e fare colazione o nientemeno che riscrivere la nostra storia.
O magari dare nuova vita a un progetto in ordine o oltrelordine, trasformare una convivenza in matrimonio, interrompere-buttare-rifare qualcosa, ma diverso.
Il riavvio presuppone una fine, che però non era veramente una fine, visto che puoi ricominciare.
Evvaiii, la nebbia si dirada.

