Dicembre 2024
Pausa di Natale
Prendila così
Haikueditoriale N°6
Haiku

Mettiamo in pausa

i nervi a fior di pelle.

Fine. Inizio.

Pausa di Natale. Non è che siamo improvvisamente più buoni.

In questo numero, però, mettiamo in pausa alcune ovvietà. Tipo i nervi a fior di pelle, i consigli non richiesti, la maggior parte dei luoghi comuni sulle Feste (tutti è impossibile).

Al loro posto, in questo sacro spazio-tempo, lasciamo che i ricordi e i desideri, i sapori e le letture e gli amici – da vicino e da lontano – vengano a cercarci.

Oppure cerchiamoli noi, come hanno fatto questo mese, ognuno a suo modo, tutti i contributor di oltrelordine. Auguri!

Word count: 100
12 apostoli + Gesù = 13
all over (pron. ollover)
numero 13 della tombola

L’origine delle 13 portate della Vigilia di Natale

Da un chiaro riferimento Cattolico arrivano le mistificazioni attorno a questo numero dal forte valore simbolico, spesso controverso. A volte fortunato, altre sfortunato. 

Nel contesto della Vigilia, il 13 richiama da un lato la totalità spirituale, l’unità creata da Gesù e gli apostoli. Dall’altro è un simbolo di generosità e ricchezza della tavola, chiaro rimando all’Ultima Cena. 

L’attesa dell Natale è celebrato con un banchetto abbondante di 13 portate – tradizione ancora viva nel Sud Italia – pur mantenendo l’astensione dalla carne.

Pesce, cereali e verdure, ciascuno con un significato simbolico. Il capitone, per esempio, simboleggia la vittoria del bene sul male.

Word count: 100
23/12: le Sette Cene dell'Antivigilia in Oltrepò
A caccia di Esperienze

Un solo ristorante propone ancora questo menu

Esiste una tradizione pavese legata al periodo natalizio che consente di rimpinzarsi prima del digiuno del 24. La Sera delle sette cene è quel pasto che porta a tavola sette pietanze diverse, ognuna con significato ben preciso in ambito cattolico. Tra le portate non mancano i prodotti del territorio come la torta di zucca, richiamo al Sole che la Vergine aveva partorito, ma anche ingredienti all’apparenza fuori contesto. Il merluzzo è l’emblema di quelli che erano i commerci lungo la Via del Sale e qui rappresenta l’abbondanza di un nuovo anno prospero. Ancora in menu al Selvatico di Rivanazzano (PV).

Word count: 100
A ognuno il suo Panettone
all over (pron. ollover)
Una tavola con tanti dolci di Natale

Il patrimonio dei dolci di Natale della tradizione italiana

Il panettone è l’emblema del Natale a Milano, ma l’Italia è costellata di tradizioni che addolciscono le festività. Eccone 5 da Nord a Sud:

Di Siena, diffuso anche in Umbria, il panforte è un dolce speziato che profuma di cannella.

Del torrone piemontese hai sentito parlare? Una variante preparata con miele, mandorle, nocciole e albume.

Struffoli, cicerchiata, purcedduzzi, giggeri: declinazioni di un dolce diffuso in tutto il Centro-Sud. Palline fritte e glassate che profumano di Natale.  

Le Raviole parlano di Romagna! Sfoglie di pasta ripiene di marmellata e fritte.

Anche in Friuli il Natale è soffice e lievitato con la gubana farcita con frutta secca e grappa.

Word count: 108
A Rho en rouge (forse)
A caccia di Ristoranti

La Cucina – non il solito ristorante, fondato e condotto da Gaetano Marinaccio e Nadia Petronio, è tecnicamente in provincia, benché a un passo da Milano e da Rho Fiera.

Che fortuna: così attrae sia i milanesi sia la clientela business internazionale – più una clientela under 30, grazie a percorsi gourmet a prezzo affrontabile.

Cosa avrà escogitato Gaetano per Natale?

Ecco il menu del 25/12.

Ma prendi questa nota per il futuro >>> Oh (ottativo), poter gustare i suoi struffoletti, praticamente una verticale di pomodoro in un sol piatto. Magari li ha messi in pausa fino al prossimo raccolto del pomodoro perfetto.

Word count: 100