Giugno 2026
Il gesto
Gesti(coli)amo
Haikueditoriale N°24
Haiku

Basta un gesto.

Parla senza parole.

Se si capisce.

Siamo sicuri che tutti i gesti foodcultural siano universali?

I gesti che mimano la fame, la sete, il bisogno, forse.

Ma i gesti colloquiali tipo le dita schioccate, Il “mi porti il conto”, il “fàmose du’ spaghi”?

E i gesti spettacolari tipo le cloches sollevate simultaneamente o la pizza che ruota volando sulla testa del pizzaiolo o il burro arricciolato sotto i tuoi occhi?

E i gesti maleducati urtanti e urlanti, come quando qualcuno requisisce per sé un piatto para compartir?

Vorrei sbuffare per tutto ciò.

Invece, composta, invoco il karma.

Word count: 100
Gioco di mano, gioco di Chef
A caccia di Esperienze
il gesto Emanuele Bonati taglio verdure julienne

Ta-ta-ta-ta-ta, gesti a raffica

I vari Masterchef, oltre a colpirci per il racconto della cucina, ci hanno ipnotizzato con la manualità dispiegata da Chef e concorrenti. 

Ad esempio – avevamo idea che esistessero varie tipologie di taglio – julienne, mirepoix, a fiammifero… vederle eseguire in diretta è tutta un’altra cosa. Impressionante.

Come quelli che estraggono le arancine dal pentolone d’olio fumante, che spostano teglie roventi dal forno, sbucciano i fichi d’India a mani nude. 

È il bello del tavolo dello chef, osservare il balletto dei ragazzi in cucina, le loro mani che si confondono con gli utensili, il gesto quasi benedicente dell’executive al piatto in uscita.

Word count: 100
Gestisci i tuoi gesti
all over (pron. ollover)
il gesto Emanuele Bonati triscaidecafobia ph Galateo & Friends

Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male” (Edoardo De Filippo)

  • Rovesciare il sale. Anticamente, genere di lusso, da non sprecare. Nel caso, gettarne un pizzico dietro la spalla sinistra. E soprattutto, non passarlo di mano in mano.
  • Olio caduto. Stesso discorso: porta male. Versaci sopra del sale.
  • Pane capovolto. Da evitare: il pane simboleggia il corpo di Cristo. Nel caso, baciarlo e rivoltarlo.
  • Posate o coltelli incrociati.  Simboleggiano la croce. Presagio di sventura.
  • Versare il vino con la mano sinistra. Mai: è la mano del diavolo. 
  • Tredici a tavola. Triscaidecafobia: tredici i commensali all’Ultima Cena. E se ti siedi allo spigolo del tavolo, per quest’anno non ti sposerai. Ma ne vale la pena?

Word count: 100
Gesti monchi
all over (pron. ollover)
il gesto Antonella Ghibaudi Una vita Svevo

E se al gesto non corrisponde la sensazione?

Il corteggiamento e la seduzione in amore sono protagonisti di tanta letteratura e lo stesso vale per i gesti ad essi collegati.

Nelle pagine di Una Vita (Italo Svevo) c’è un episodio tragicomico, in cui il protagonista, l’impiegatuccio Alfonso Nitti, seduce Annetta, la figlia del banchiere Maller, cosa che gli offre l’occasione per un avanzamento sociale.

Leggi un po’ cosa combina.

Alfonso lascia la casa dell’amata che lo chiama dalla finestra: “Egli salutò agitando il cappello. Il gesto era trovato, ma a lui mancava la sensazione corrispondente. Al vedere Annetta alla finestra si era ricordato che così si usava in amore”.

Word count: 101
Gesti lussuosi
A caccia di Esperienze
il gesto Isabella Radaelli tisana in hotel

Gesto #1

Vorrei vivere in un Grand Hotel.

Quello che mi piace di più sono i gesti a sorpresa e anche quelli che non lo sono, ma ti sorprendono lo stesso. Qualche esempio? Quando rientro dopo cena nella mia suite e trovo un thermos con la tisana calda, da bere prima di andare a dormire (Bvlgari Hotel Roma e Siri Sala Bangkok).

Oppure un segnalibro personalizzato nel libro che ho lasciato sul comodino (Lefay Resorts e Belmond Splendido Portofino). La tv lasciata accesa con video del caminetto che scoppietta (Badrutt’s Palace St.Moritz). Le lavette con le mie iniziali (Hotel de Russie).

Impagabile!

Word count: 100