Molti parlano di gesti della cucina, resi più teneri dai ricordi o più ammirati dalla (sincera o malcelata) consapevolezza di non saperli riprodurre
A me qui, invece, interessano i gesti esagerati, che non fanno neanche più spettacolo.
Tipo:
- il gesto-signature di Salt Bae. Signature secondo lui e secondo chi paga a peso d’oro lo show per carnivori. Però è in agguato l’imitatore del Gialappa (Show)
- I pizzaioli rotanti, più rotanti dei dervisci rotanti, modello Briatore
- Il mixologist che impugna il jigger a rovescio come allo specchio, gesto che mi fa impazzire di curiosità e perplessità contemporaneamente
Antidoto:
il refill discreto di un bicchiere in degustazione-conversazione. Come mi è successo recentemente da Braida Wine Resort. Non serve un gesto enfatico per sancire l’autentica accoglienza.





