Haikueditoriale N°24

Haiku

Basta un gesto.

Parla senza parole.

Se si capisce.

Siamo sicuri che tutti i gesti foodcultural siano universali?

I gesti che mimano la fame, la sete, il bisogno, forse.

Ma i gesti colloquiali tipo le dita schioccate, Il “mi porti il conto”, il “fàmose du’ spaghi”?

E i gesti spettacolari tipo le cloches sollevate simultaneamente o la pizza che ruota volando sulla testa del pizzaiolo o il burro arricciolato sotto i tuoi occhi?

E i gesti maleducati urtanti e urlanti, come quando qualcuno requisisce per sé un piatto para compartir?

Vorrei sbuffare per tutto ciò.

Invece, composta, invoco il karma.

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