Alla larga la sfortuna
I gesti scaramantici fungono da scudo contro l’imprevedibilità del fato, rivelando la fragilità psicologica di tanti personaggi letterari.
L’esempio migliore è Rosario Chiàrchiaro ne “La patente” di Pirandello: egli non subisce solo la fama di jettatore, ma la ufficializza attraverso abiti neri e sguardi sinistri, trasformando il pregiudizio in un’arma di sopravvivenza.
Anche in Verga, i pescatori ricorrono a segni rituali per placare la natura ostile, cercando di governare il caos attraverso la superstizione.
Questi gesti non sono semplici rituali ingenui, ma ponti tra razionalità e ignoto, tentativi disperati di negoziare un equilibrio con un destino spesso avverso.
Sei scaramantico?


