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… che tradotto suonava:

Confessioni
tradurre Giusva Napolitano Diana

Si erano conosciuti la sera di un grigio e umido novembre milanese al Mag Caffè della Pusterla

Tra un cocktail e un virgin mojito, gli aveva raccontato di essere una giornalista, una scrittrice e anche una traduttrice, ma soprattutto “una viaggiatrice, una globetrotter” – aveva rivendicato con una luce negli occhi che lui mai aveva visto in vita sua.

Con un fiume di parole e di racconti, lo tradusse in un mondo affascinante che lui poco conosceva.

A fine serata la accompagnò a casa e lei lo informò che sarebbe partita per il Marocco, con un biglietto di sola andata, che tradotto suonava: “se vuoi stare con me devi saper aspettare“.
Lui aspettò, come un faro aspetta il pescatore.

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