Impercettibile. Necessaria. Responsabile
Il riavvio non è un entusiasmo da calendario nuovo. È una manovra dell’anima.
Non coincide con una svolta visibile, è piuttosto una vibrazione interna, quasi impercettibile. Come accade in Proust, quando il tempo non torna indietro ma si ricompone; o in Dante che non scende agli inferi per disperazione: scende per orientarsi.
Nulla ricomincia davvero.
Ma talvolta ciò che era stato interrotto riprende il suo corso, non per volontà, bensì per una forma di necessità. Non è un atto di speranza: è un adattamento dell’anima alla propria durata.
Il riavvio è assunzione di responsabilità verso il tempo che resta.



